
Anno
2026
Luogo
Palermo
Superficie
150 m²
Foto
Peter Molloy
Casa al quartiere è il progetto di ristrutturazione di un appartamento di 150 m² nel quartiere Matteotti a Palermo, all’interno di un edificio degli anni trenta caratterizzato da
una struttura in muratura portante. La presenza di una maglia strutturale fortemente vincolante ha condizionato la nuova distribuzione, orientando il progetto verso il mantenimento dell’impianto tradizionale della casa. Pur preservando la struttura originaria, l’intervento ne trasforma radicalmente la percezione attraverso un uso misurato di materiali, elementi su misura e nuove soluzioni funzionali. Il marmo Green Forest e la resina diventano i principali strumenti attraverso cui costruire una nuova identità spaziale, definendo passaggi, soglie e relazioni tra gli
ambienti. Il ridisegno della cucina introduce una nuova isola e stabilisce un rapporto più diretto con il living attraverso una grande vetrata scorrevole. L’apertura di un nuovo varco nella muratura portante, rivestito in Green Forest, accentua il carattere dello spessore murario. Il marmo ritorna infatti nei punti di passaggio, trasformando la muratura in uno spazio di transizione, quasi un “gate” tra un ambiente e l’altro.
Nel living, una libreria disegnata su misura dialoga con il nuovo controsoffitto a botte, progettato per valorizzare l’altezza originaria di quasi quattro metri. La forma morbida e avvolgente accompagna l’ingresso nella zona giorno e diventa parte integrante dell’architettura. Anche gli impianti sono stati integrati a soffitto, sfruttando l’altezza disponibile e seguendo lo schema distributivo della casa, organizzato secondo una geometria a lisca di pesce.
La zona notte comprende due camere e due bagni. La camera padronale è completata da
una cabina armadio con doppio accesso, pensata anche come spazio filtro verso la veranda, concepita come studio e, all’occorrenza, come camera per gli ospiti. La palette cromatica è calda e materica. Nei bagni, prevalgono le tonalità terrose delle alte
boiserie in resina fondendosi con arredi custom: piani lavabo e piatti doccia in GreenForest riprendono il linguaggio dei portali e rafforzano la continuità materica dell’intero
progetto. Pochi materiali, utilizzati con coerenza, costruiscono così un racconto continuo in cui ogni
ambiente è legato al successivo. Arredi e illuminazione, progettati e selezionati come parte integrante dell’architettura, completano un intervento in cui funzionalità, materia e memoria convivono in un nuovo equilibrio.


















